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Email marketing: ha ancora senso nel 2020?
Ne abbiamo parlato con Aleksandra Korczynska, Director of Marketing di GetResponse

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Nell’epoca dei social l’email marketing continua a essere ampiamente utilizzato. La prova è sotto i nostri occhi ogni giorno. Basta aprire una casella di posta per trovare newsletter di ogni genere, da quelle più votate al contenuto alle email che segnalano solo sconti, promozioni e iniziative. Insomma, nel 2020 continuiamo a essere tempestati di mail. Ma funzionano davvero? Ha senso investire in questo settore? L’abbiamo chiesto ad Aleksandra Korczynska, Director of Marketing di GetResponse.

Che cos’è GetResponse?

Aleksandra Korczynska, Director of Marketing di GetResponse.“GetResponse è una piattaforma online di marketing, una soluzione pensata per consentire ai marketers e agli imprenditori di piccole, medie e grandi imprese di gestire le loro attività, dall’email marketing alla creazione di landing page, passando per la lead generation e per diversi tipi di automazioni”, ci spiega Aleksandra.

L’idea di base quindi è quella di mettere nelle mani dei clienti tutto ciò che può servirgli, senza però dare per scontato nulla. GetResponse è pensato per essere semplice, alla portata di tutti, senza però tralasciare nulla.

Se non avete familiarità con lo strumento facciamo un rapido riassunto delle sue funzionalità.  Questa piattaforma include diversi strumenti, divisi in due categorie: Comunicazione e Crescita.
La prima include l’email marketing, gli auto-responder, l’automatizzazione, i webinar e le notifiche push. La seconda integra i funnel di conversione, le landing page e la possibilità di creare moduli e sondaggi.

Se non avete mai avuto a che fare con il marketing molti di questi termini vi sembreranno complessi e difficili da digerire ma state tranquilli: è tutto più semplice del previsto.
Email marketing, autoresponder e automatizzazioni fanno esattamente la stessa cosa: inviano email ai vostri contatti. Possono essere newsletter ricche di contenuto, da costruire con il pratico editor integrato, ma anche risponditori automatici che ringraziano gli utenti per essersi iscritti oppure ancora automatizzazioni legati ad attività specifiche.
Pensate ad esempio a quando facciamo shopping online. Spesso aggiungiamo qualcosa al carrello ma poi cambiamo idea e non finalizziamo l’acquisto. Qualche giorno dopo riceviamo un’email che ci dice “Ehi, hai ancora un prodotto nel carrello! Vuoi comprarlo?”. Ecco, quella mail è automazione, e ovviamente potete usarla anche voi per il vostro e-commerce.

Oltre alle email avete la possibilità di creare i webinar, ossia dei seminari online, di inviare notifiche push ai dispositivi mobili o di sottoporre ai clienti moduli e sondaggi da completare. Infine abbiamo le landing page, ossia pagine web che potete utilizzare per promuovere prodotti, servizi o semplicemente la vostra newsletter.

Se tutto questo vi sembra ancora troppo complesso, niente panico. Per voi ci sono i funnel di conversione che vi suggeriscono la strategia da adottare in base al vostro obiettivo. Questo vi permetterà di iniziare a usare GetResponse anche se siete alle prime armi e non avete ancora capito come approcciare i clienti.

GetResponse nel mondo

Naturalmente esistono altre piattaforme come GetResponse, che però rimane una delle più popolari: “Abbiamo circa 100.000 utenti al mese che vengono da ogni parte del mondo. mi racconta Aleksandra Korczynska – Ci sono ovviamente mercati che sono importantissimi per noi, a partire dagli Stati Uniti. Ma anche Germania, Italia, Polonia e in generale l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Anche in Russia stiamo crescendo rapidamente.”

Siamo così di fronte a un tool che viene utilizzato praticamente ovunque e che ultimamente sta spopolando anche nel nostro Paese: In Italia stiamo registrando una crescita importante. Gli e-commerce stanno maturando e di conseguenza iniziano ad affidarsi a strumenti di marketing come il nostro.”

Una crescita che non sembra arrestarsi nemmeno in questo periodo, con la pandemia di Covid-19 che ancora dilaga nel Bel Paese come nel resto del mondo: “Abbiamo individuato due tendenze diverse. Prima di tutto molte aziende si stanno spostando in rete e noi siamo in grado di supportarle. Il nostro prodotto infatti è localizzato in 26 lingue diverse, italiano incluso. Questo permette ai clienti di capire al meglio il prodotto ma non è tutto. Abbiamo anche un servizio clienti localizzato così chi ha difficoltà può scriverci e ricevere aiuto in italiano.
E’ una cosa che viene apprezzata molto e che ci permette di prenderci davvero cura degli utenti che si iscrivono alla nostra piattaforma. La seconda tendenza è una conseguenza di tutto questo. Aziende che prima non erano troppo focalizzate sull’online adesso hanno dovuto trasformare questo canale in quello primario quindi stanno iniziando a usare strumenti più avanzati che possano aumentare le vendite e migliorare le conversioni”.

Ma l’email marketing funziona davvero?

email marketing getresponseA questo punto avrete capito che cos’è GetResponse ma la domanda è: funziona davvero? Posso davvero affidarmi all’email marketing? Nell’era dei social media, delle campagne su Instagram, delle sponsored su Facebook, quanto contano ancora le care e vecchie email?

“Penso che email marketing e social media siano canali complementari. – risponde Aleksandra – Al giorno d’oggi non puoi mandare avanti un’azienda senza i social e qualche attività di marketing. Quello legato alle email sta crescendo perché rispetto a 10 anni fa riceviamo meno messaggi di spam e quindi siamo più propensi ad aprire tutte le email, a leggerle.  A questo hanno contribuito sia la GDPR sia Google con Gmail che richiede di rispettare alti standard per evitare di vedere le proprie email finire in spam. E’ quindi salita la qualità ed è per questo che l’email marketing è ancora importante, che funziona. “

Ma non è tutto. Secondo il Director of Marketing di GetResponse l’email marketing ha un grosso vantaggio: è gratis, o quasi. Per ottenere veri risultati i social media richiedono importanti investimenti così come la pubblicità sui motori di ricerca. La posta elettronica invece vi consente di raggiungere un vasto pubblico in modo personale e diretto, senza costi aggiuntivi se non l’abbonamento richiesto dalla piattaforma. In più avete la possibilità di mantenere sempre un contatto con i clienti o di costruirne uno fidelizzandoli e raccontando qualcosa di voi prima ancora di vendere loro qualcosa.

Nei prossimi anni vedremo l’email marketing crescere ancora ma ad accompagnarlo ci saranno ovviamente nuove tecnologie e nuove sistemi. Il futuro di GetResponse è fatto proprio di questi elementi: “Stiamo seguendo due strade diverse: da una lato vogliamo che la creazione di una campagna di marketing sia davvero semplice. Ecco perché oggi è possibile usare la piattaforma per impostare il proprio account Google Ads, costruire un sito e così via. L’idea è quella di non dover utilizzare 10 diversi software come succede abitualmente ma di settare tutto una volta sola e controllare tutto da una sola dashboard. Dall’altro lato c’è l’intelligenza artificiale che aiuta a costruire siti web performanti basati sul comportamento dei clienti e a segmentare i clienti.”

Email marketing: da dove inizio?

GetResponse-landing-pageMa se non ho mai fatto email marketing, da dove inizio? Aleksandra Korczynska, Director of Marketing di GetResponse, suggerisce di partire gradualmente, dalla base. Dovete quindi iniziare a costruire la vostra lista di contatti raccogliendo gli indirizzi email dei clienti. Se avete già fatto attività in rete, banalmente con un e-commerce o con la distribuzione di buoni, avrete già una buona base. Se, al contrario, non avete ancora dei contatti, allora è bene iniziare con un sito web, anche una piccola landing page per la raccolta delle informazioni.

Il secondo step è una mail di benvenuto, magari utilizzando gli autorespoder. Potete infatti automatizzare il processo: a ogni iscrizione corrisponde una mail di benvenuto.

A questo punto dovresti educare i vostri clienti, raccontare loro qualcosa di voi e dei vostri prodotti e, infine, provare a convertirli.

Attenzione però agli errori più comuni: “Prima di tutto assicuratevi che le persone vogliano effettivamente rimanere iscritti alla vostra newsletter – consiglia Aleksandra – Dovreste quindi optare per una doppia conferma. Alla fine è facilissimo creare un’enorme lista di contatti ma il rischio è di avere una mailing list di scarsa qualità, con gli utenti che vi segnalano come spam. Suggerisco inoltre di fare pulizia almeno una volta l’anno. Non ha senso tenere in lista persone che non hanno mai aperto un vostro messaggio”.

Ci sono poi piccole accortezze che possono aiutarvi a ottenere risultati migliori, come inserire emoji nell’oggetto o firmare le email con il vostro nome invece che quello dell’azienda. E non dimenticatevi di inserire una call to action alla fine. E’ importante chiedere qualcosa alla persone, che sia visitare un link o darvi un parere.

È ora di iniziare!

A questo punto dovreste avere tutti gli strumenti necessari per lanciarvi nel mondo dell’email marketing. Per cominciare  basta iscriversi a GetResponse e iniziare a studiare questa piattaforma.


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.