Mariano Spalletti ha poco più di 30 anni, ma l’esperienza non gli manca.  Production Leader per Decathlon, Business Development Manager per FlixBus e fondatore della startup JustAvv, lanciata due anni fa. E oggi? Da gennaio 2019 Mariano è il Country Manager per l’Italia di Qonto, la neo-banca francese progettata per soddisfare le esigenze di PMI e professionisti.

Arrivata ufficialmente sul mercato nostrano nel corso dell’estate, la fintech d’oltralpe sembra destinata a conquistare le aziende italiane. Come? Ne abbiamo parlato proprio con Mariano.

Il 2019 di Qonto

Mariano Spalletti
Mariano Spalletti, Country Manager per l’Italia di Qonto

Siamo molto contenti di questo 2019 – mi racconta il Country Manager di Qonto – Anche perché siamo riusciti a costruire quella fiducia da parte degli utenti che non era assolutamente scontata. Ora poi siamo conosciuti da tutti gli addetti ai lavori e anche nell’ambiente delle startup il nome di Qonto si inizia a sentire. Un bel risultato dopo soltanto 6 mesi.”

Ma a cosa è dovuto il successo di Qonto? Quali sono i suoi punti di forza? A spiegarmelo è Mariano: “Quando vado a leggere i commenti vedo gli utenti complimentarsi perché si apre rapidamente online e perché non devono andare in banca. Per l’operatività poi è perfetto.”

A questo poi aggiungete la gestione delle carte di credito aziendali che viene fatta da Qonto. Il conto francese infatti permette alle imprese di fornire delle carte business Mastercard nominative ai membri del team. Inoltre grazie all’applicazione è possibile fotografare gli scontrini ed allegarli alle relative transazioni. Una soluzione che permette di eliminare le odiate note spese e qualsiasi documento cartaceo.

Impossibile poi non menzionare il servizio clienti della fintech francese. Dimenticate infatti le lunghe code agli sportelli o le sfiancanti attese al telefono:  il Customer Service di Qonto risponde entro 15 minuti.

E le criticità? In realtà, secondo Mariano, non ci sono stati grossi problemi od ostacoli da quando sono sbarcati sul mercato italiano: “Quello che ci viene chiesto è di continuare con la localizzazione del prodotto. […] Tutti i prodotti offerti ora dalle fintech non sono pensati per il mercato italiano, integrano funzionalità cross-country e l’unica cosa che viene fatta è la traduzione.”

Ma la traduzione ovviamente non basta. Aggiungere al proprio portfolio prodotti che, in realtà, non si sposano con il territorio non incentiva le imprese ad abbandonare le banche tradizionali. Quello che serve quindi è l’attenzione verso il cliente e le sue necessità, ed è proprio su questo che punta Qonto: ascoltare le richieste che vengono avanzate dalle PMI e dai professionisti invece di esportare ciecamente quello che viene offerto in Francia o negli altri Paesi europei.

Il futuro è consumer?

Rapidità, efficienza, burocrazia ridotta al minimo e grande attenzione al cliente: un poker d’assi che sicuramente permetterà a Qonto di crescere e che sicuramente riuscirà a conquistare le PMI del nostro Paese. Ma tutti gli altri? Insomma, perché focalizzarsi su piccolo segmento di mercato invece che allargarsi ad ogni tipologia di cliente come hanno fatto altre fintech? Ancora una volta è Mariano a fare chiarezza: “Non la definirei una nicchia precisa subito il Country Manager per l’Italia di Qonto – Soltanto in Italia ci sono 4 milioni e mezzo d’imprese e negli altri Paesi ce ne sono milioni. Ad essere diverso è il motivo per cui le banche B2C sono nate. Sono infatti dedicate al consumatore e hanno modelli di business differenti.[…] Qonto invece nasce da un’esperienza personale. Nasce dal fatto che i fondatori avevano avuto un’esperienza pessima con la loro prima startup, che somiglia molto a quella che ho vissuto io quando ho lanciato la mia e mi sono ritrovato con un conto che era quanto di più lontano dall’innovazione ci potesse essere. C’era quindi un buco, una voragine di mercato. E quindi i fondatori hanno deciso di creare una banca per i business europei”.

Un approccio destinato a cambiare? Decisamente no: la fintech francese è assolutamente convinta della scelta fatta.Sicuramente il mercato è grande ma Qonto è un prodotto diverso e l’obiettivo è quello di andare incontro, passo dopo passo, alle esigenze delle imprese.”

Nei prossimi mesi quindi dovremo attenderci nuove funzionalità votate però al solo mercato B2B. Ne è un esempio la nuova parternship con LexDo.it, il primo servizio legale completo online per aziende e professionisti. Un accordo che permette di supportare le PMI in ogni fase, dalla nascita alla gestione finanziaria e amministrativa dell’impresa e che permetterà a Qonto di continuare l’avanzata sul mercato.

La destinazione finale? “Non abbiamo mai fatto mistero di questo: il nostro obiettivo è diventare il punto riferimento di ogni singolo mercato. – mi risponde Mariano Spalletti – Vogliamo diventare la banca che tutti i business amano a livello europeo ma ‘a livello europeo’ significa anche ogni singolo mercato nel quale siamo presenti.”


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.