work trend index

Microsoft Work Trend Index, ecco come si lavorerà in futuro
Nel prossimo futuro il lavoro sarà un mix fluido di incontri fisici e collaborazione digitale

3 min


Microsoft ha presentato la nuova edizione del Work Trend Index, il rapporto che traccia le linee del cambiamento rispetto a come sarà il lavoro nel futuro.

Negli ultimi mesi l’emergenza sanitaria e la necessità di distanziamento sociale hanno cambiato drasticamente le abitudini lavorative, domanda ricorrente è se questi cambiamenti siano destinati a perdurare anche in futuro.  La ricerca, svolta a fine maggio da da Harris Poll ha coinvolto oltre 2.000 persone attive da remoto in 6 Paesi (circa 350 individui in Italia).

Work Trend Index: le videochiamate affaticano

I ricercatori dei Microsoft Human Factors Laboratories hanno analizzato l’effetto delle riunioni da remoto e l’impatto sul cervello rispetto ai meeting “face to face”. Sembra infatti che la collaborazione da remoto sia più mentalmente faticosa rispetto a quella di presenza, come dimostrano alcuni indicatori di stress. Allo stesso tempo però sembra che anche tornare a presenziare le riunioni risulti faticoso, perché i meccanismi so

work trend indexciali e organizzativi della collaborazione digitale non si replicano esattamente a livello fisico. Insomma, l’esperienza della pandemia è destinata a impattare anche in fase di rientro ponendo alcune sfide in termini di collaborazione. Gli elevati livelli di concentrazione richiesta in una video-meeting determinano l’insorgere della fatica dopo 30/40 minuti e nelle giornate le riunioni video si susseguono a breve distanza si inizia a percepire lo stress dopo un paio d’ore.

Cambiare la cultura del posto di lavoro

Uno dei temi più coerenti durante le varie indagini condotte è stato l’impatto che la situazione attuale ha avuto sulle nostre vite e soprattutto sull’equilibrio tra vita professionale e personale – che può suggerire di cambiare le dinamiche del luogo di lavoro per sempre.

Più della metà dei genitori che hanno partecipato a questo studio (54%) ha riferito che è stato difficile bilanciare il tempo da dedicare alla famiglia mentre si lavora da casa. Un impatto più sentito dai millennial – che sono attualmente la più grande generazione della forza lavoro, ad esempio negli Stati Uniti, così come quelli della generazione Z. Questo perché questi gruppi hanno maggiori probabilità di avere figli piccoli o condividere spazi di lavoro con compagni di stanza.

work trend indexAltri dati mostrano anche che il lavoro da remoto è diventato più inclusivo per la maggior parte delle persone. Più della metà (52%) degli intervistati si sente più apprezzato o partecipe nelle riunioni perché si trovano tutti nello stesso spazio virtuale. Un sentimento di grande impatto in Cina (65%) e Germania (57%). È stato anche possibile verificare che la chat abbia portato più persone a condividere opinioni e idee.

Gli uffici fisici non scompariranno

Mentre i team si sono adattati molto rapidamente a lavorare da casa, molti ora chiedono se gli uffici fisici scompariranno in futuro. Questo studio ci dice che il 71% degli impiegati e dei dirigenti intervistati intende continuare a lavorare da casa, almeno in parte.

Ma vediamo altri problemi rilevanti rispetto al lavoro da remoto che potrebbero voler impedire ad alcuni di continuare a lavorare in questo modo, Tra questi la connettività e la mancanza di un ufficio adattato ed ergonomico in casa. Il futuro del lavoro non sarà come prima, ma il luogo di lavoro fisico sarà probabilmente una parte importante che farà pendere la bilancia verso il ritorno in ufficio, in quanto porta vantaggi come connettività, spazi ergonomici e opportunità di socializzazione e collaborazione.

L’attuale momento storico presenta in sé opportunità e sfide e Microsoft, che ha nella sua missione quella di aiutare persone e aziende a realizzare il proprio potenziale, si sta impegnando per ripensare una nuova produttività, migliorando costantemente gli strumenti per la collaborazione digitale all’insegna della semplicità, dell’efficacia e della sicurezza. A partire dagli insight del Work Trend Index, Microsoft ha quindi sviluppato nuove funzionalità e upgrade per ottimizzare la resa della piattaforma cloud Teams, aiutando le persone a creare una relazione più diretta tra loro e a ridurre la fatica dei meeting da remoto. Per esempio, la nuova modalità ‘Together mode’ – che facendo leva sull’AI posiziona le persone in un background comune come se fossero sedute intorno allo stesso tavolo – è stata testata attraverso bio-sensori ed è risultata meno faticosa per il cervello umano. Anche la visualizzazione ‘Dynamic View’ è stata creata a tal fine, per consentire alle persone di ottimizzare video e contenuti sullo schermo nel modo a loro più congeniale e secondo il fluire dei meeting”, ha commentato Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia.

 


Danilo Loda

author-publish-post-icon









 




 

Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link