MSP smart working

Come è cambiata l’attività degli MSP negli ultimi mesi
I Managed Service Provider hanno dovuto affrontare e superare tante sfide nell'ultimo periodo, per assicurare l'efficienza in smart working ai propri clienti e dipendenti

3 min


Negli ultimi mesi i Managed Service Provider (MSP), che hanno lo scopo di fornire soluzioni IT alle aziende in un unico pacchetto, sono stati al centro dell’attenzione. Con l’aumento dello smart working il loro ruolo è cambiato. Hanno dovuto far fronte alle emergenze di tutti i loro clienti, cercando di mantenere il loro stesso clima lavorativo anche a casa.

Le sfide affrontate dagli MSP durante gli ultimi mesi

SolarWinds-MSP

Il cambiamento avvenuto negli ultimi mesi e le sfide affrontate sono stati discussi durante una tavola rotonda organizzata da Solarwindsche si occupa di aiutare i professionisti del settore IT a risolvere le loro sfide quotidiane. I partecipanti all’evento sono stati John Pagliuca, Colin Knox e Mav Turner di SolarWinds, Katie de CozarHead of Enterprise Tech di CCgroup, e i seguenti MSP:

  • David Rounds: CEO della NetEffect, un MSP con sede a Las Vegas;
  • Lisa Niekamp-Urwin: Presidente e CEO di Tomorrow’s Technology Today con sede in Ohio;
  • Louwki Coetsee: Managing Director di Netsurit, UK, NYC, e South Africa;
  • Simon Beckett: Managing Director di DynaCom IT Support, in UK;
  • David Tulip: Managing Director di Network Group, in UK.

Lo smart working è stato una sfida per tutti e come ha spiegato Lisa Niekamp-Urwin, è stato importante assicurarsi di avere tutti i pezzi al posto giusto. La rete aziendale che si può creare nelle case durante un’emergenza non è paragonabile a quella presente nella sede fisica. “Nonostante tanti clienti abbiano assicurato ai propri dipendenti i migliori dispositivi, è stato difficile portare a casa dei dipendenti la propria postazione desktop. Quindi hanno dovuto utilizzare anche materiale che avevano a casa.” continua Lisa.

È cambiato il rapporto degli MSP con i clienti

Questa emergenza però ha anche aumentato e migliorato i rapporti tra gli MPS e i loro clienti, quest’ultimi si sono resi conto quanto davvero l’informatica e la tecnologia sia importante nelle loro aziende. Più di prima.

Come afferma anche Louwki Coetsee, la community è diventata molto più stretta e legata, i clienti si sono accorti di quanto gli MSP giochino un ruolo di partner strategici. Grazie a questo legame, gli MSP durante la pandemia sono riusciti a comprendere a pieno il modo di lavorare dei propri clienti. Riuscendo così a fornire le attrezzature giuste per affrontare lo smart working. I Managed Service Provider sono stati protagonisti, oltre che di un aumento di engagement con i clienti, anche di un aumento di volume del lavoro. Dal punto di vista aziendale quindi hanno dovuto innovarsi continuamente, per essere sempre presenti per i loro clienti e al passo con le sfide quotidiane. Ad esempio tanti MSP non hanno mai avuto a che fare con PC e macchine casalinghe, mentre all’improvviso hanno dovuto rapportarsi con dispositivi pensati per l’utilizzo casalingo.

David Tulip aggiunge che è stato difficile trovare il giusto equilibrio che permettesse di supportare i clienti e aiutarli, e allo stesso tempo preservare il business degli MSP. Ma, come afferma Simon Beckett, il loro settore è molto fortunato perché “noi MSP siamo necessari in un periodo di emergenza come questo. Lavoriamo e veniamo pagati”. Al contrario di molti business che si sono dovuti fermare completamente.

La vera sfida è stata preservare la protezione dei dati

Un’altra sfida difficile è stata nell’ambito della sicurezza informatica, infatti si è reso necessario prestare molta più attenzione sulla protezione dei dati degli MSP stessi e dei loro clienti, lavorando da casa. Come Beckett afferma, è stato difficile lavorare con i PC casalinghi, soprattutto se condivisi in famiglia, con il rischio che venissero infettati da un momento all’altro.

Gli MSP si stanno anche organizzando per permettere ai clienti di lavorare completamente in mobilità e portabilità nel lungo periodo, nel caso in cui l’emergenza durasse a lungo. David Rounds afferma anche che tutti i passi in avanti verso lo smart working che si stanno facendo rimarranno per sempre e che difficilmente si tornerà al vero e proprio lavoro d’ufficio. NetEffect sta infatti preparando i suoi clienti informandoli ed educandoli riguardo il lavoro in mobilità, per permettere loro di non modificare le abitudini e lavorare serenamente.

Un altro grosso problema che hanno dovuto affrontare gli MSP per assicurare il lavoro da casa, anche a lungo termine, è stato la diminuzione di disponibilità hardware. Tutt’ora i fornitori faticano ad avere notebook, webcam, e tutto il materiale necessario per lo smart working e anche online l’attrezzatura è quasi introvabile.

Sicuramente tutto questo si assesterà nel tempo, lo smart working diventerà una pratica ancora più diffusa e normalizzata, sia per gli MSP che per i loro clienti. A questo proposito SolarWinds ha messo a disposizione un Resource Hub, che fornisce consigli pratici sui problemi più urgenti che stanno attualmente affrontando gli MSP.


Sara Grigolin

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Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.









 




 

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