Si conclude un nuovo round di finanziamenti di Serie C per Qonto, neo-banca dedicata a PMI e professionisti. Ammontano a 104 milioni di euro i fondi raccolti, un risultato da record per una fintech francese. Scopriamo cosa significa per l’azienda.

Qonto, 104 milioni di euro raccolti dalla fintech francese

L’obiettivo di questa raccolta è consolidare ulteriormente la posizione di Qonto come principale neo-banca B2B nel Vecchio Continente. Questo, non solo nella Nazione d’origine ma soprattutto nei tre nuovi mercati approcciati nel 2018: Italia, Spagna e Germania. Con il finanziamento ottenuto si svilupperà un prodotto sempre più innovativo, capace di adattarsi alle necessità di PMI , start-up e professionisti.

Per il nostro Paese si punterà a localizzare sempre di più l’offerta. L’introduzione dell’IBAN locale (necessario per collegarsi ai vari servizi che lo necessitano) e del POS sarà importante per aiutare le imprese tricolore. Questo al fianco di altre nuove feature dedicate al nostro mercato, che Qonto rivelerà nel 2020.

Ovviamente non ci si fermerà qui. Con questi 104 milioni di euro Qonto punta a ottenere la licenza di istituto di credito (e non di pagamento come quella attuale) per diventare una vera e propria banca, offrendo servizi tutti nuovi. I fondi serviranno anche ad espandere il team della neo-banca, che passerà da 200 a 300 talenti nel corso dell’anno.

Mariano Spalletti, il Country Manager Italia di Qonto, ha così commentato:

L’espansione internazionale di Qonto è iniziata solo 8 mesi fa, con il lancio del servizio in Italia. I risultati sono stati positivi sin dalle prime settimane, ma siamo sempre stati consapevoli che, per sostenere la crescita, dobbiamo continuare a localizzare sempre di più i servizi offerti. Grazie a questo nuovo round di finanziamenti potremo contare su ancora maggiori risorse da poter dedicare a questo scopo. L’obiettivo è di rendere Qonto un servizio sempre più vicino alle esigenze di PMI e professionisti italiani“.

Alla raccolta di 104 milioni di euro per Qonto hanno contribuito due colossi tecnologici principalmente. Stiamo parlando di Tencent, già sviluppatore di WeChat, e DST Global, investitore di alto calibro nel settore. Il loro supporto si è unito a quello dei due business angel Taavet Hinrikus, co-fondatore di TransferWise, e Ingo Uytdehaage, CFO di Adyen, nonché quello di Valar e Alven, fedeli sostenitori di Qonto fin dall’inizio.


Team di redazione

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