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Scenario

SIAV: la fatturazione elettronica mostra ancora alcune criticità

A 5 mesi dall'introduzione della fatturazione elettronica SIAV analizza l'andamento e i problemi che si sono creati

Sono passati ormai 5 mesi da quando l’Agenzia delle Entrate ha dato il via alla fatturazione elettronica obbligatoria per tutti i soggetti con Partita IVA. Da allora sono circolate qualcosa come 541 milioni di fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. SIAV azienda padovana dedita alla fornitura di software e servizi informatici per la fatturazione elettronica, la dematerializzazione e la gestione documentale ha analizzato l’andamento di questi primi mesi di fatturazione elettronica e ha tracciato un primo bilancio.

L’analisi

ll mercato ha evidenziato soprattutto problemi nella gestione delle fatture elettroniche e della loro conservazione. I casi più frequenti riguardano fatture elettroniche ricevete da aziende e professionisti con codice destinatario errato e che quindi non erano rivolte a quest’ultimi. Non sono state rare anche fatture che pur appartenendo ad un cliente dell’intermediario, non sono state recapitate nel cassetto fiscale del contribuente.

Numerose, infine le mancate ricezioni di fatture passive (e relative notifiche) da parte degli intermediari, per problemi di comunicazione con il SdI.

Statisticamente possiamo affermare che la percentuale di fatture passive dei nostri clienti che va in errore è inferiore all’1%. È evidente che la situazione ideale sarebbe riscontrare un margine di errore pari a 0, ma il trend di fatture elettroniche in errore da gennaio è in costante riduzione: segno che stiamo lavorando nel modo corretto e che, giorno dopo giorno, stiamo circoscrivendo e risolvendo anche le criticità più isolate”, afferma Leonardo Bernardi, General Manager di Siav.

La soluzione SIAV

Nel complesso le aziende che hanno utilizzato i software proposti da SIAV sono soddisfatte.Le soluzioni proposte hanno portato le organizzazioni ad avere margini di errore limitati, ottenendo così più tempo per concentrarsi sui reali vantaggi della fatturazione elettronica: dall’integrazione con l’ERP alla riduzione del data entry manuale, dalla gestione di fatture differenti con un unico template, fino all’eliminazione del cartaceo.

Dopo aver aiutato i nostri clienti a rispondere alla normativa, abbiamo avviato progetti di digitalizzazione dei cicli di fatturazione attiva e passiva, che stando a recenti stime dell’Osservatorio per l’Innovazione Digitale del Politecnico di Milano garantiscono risparmi fino a 65 euro per fattura trattata. Anche in questo caso Siav non si limita ad offrire servizi compliant alla novità legislative ma realizza soluzioni che consentano ai propri clienti di essere sempre più efficienti e competitivi”, conclude Leonardo Bernardi.

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