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Sumup: come funziona il POS per smartphone che vuole rivoluzionare il commercio al dettaglio

Capita sempre più spesso di imbattersi nella pubblicità di Sumup, il POS per smartphone per accettare qualsiasi tipo di pagamento con carta di credito o debito. Ma come funziona esattamente? Ma soprattutto quali sono i vantaggi per i commercianti? Proviamo a spiegarvelo dopo una mattinata trascorsa all’East Market di Milano alla “caccia” di espositori che usino regolarmente Sumup.

Sumup come funziona

Partiamo però dalle basi. Sumup si presenta come un piccolo dispositivo che sta nel palmo di una mano, davvero comodo da trasportare. La particolarità è che non ha bisogno di una SIM per funzionare in quanto sfrutta la connessione del vostro telefono. Vi basterò collegarlo via Bluetooth ad un telefono Android oppure iOS e procedere con pagamenti.

Esiste in due versioni: Sumup Air oppure Sumup 3G (come potrete facilmente intuire: uno senza SIM integrata e l’altro con SIM).

Per ordinarlo vi basterà recarvi sul sito di Sumup e procedere con l’iscrizione. Il lettore di carte non prevede nessun abbonamento ma solo un primo pagamento di 39 euro per l’acquisto del dispositivo. Non ci sono canoni o spese “nascoste”.

Quello che pagherete in seguito all’acquisto sono solo le commissioni si ogni singola transazione.

Una volta che il cliente vi dirà di avere intenzione di pagare con carta, tutto ciò che dovrete fare sarà inserire l’importo all’interno dell’applicazione, aggiungere una piccola descrizione et voilà. Il gioco è fatto. Se l’importo sarà superiore ai 25 euro, il dispositivo chiederà di inserire il PIN che il cliente potrà agilmente inserire attraverso il tastierino numero presente sul dispositivo.

Se il cliente desidera ricevere la ricevuta di pagamento sarà sufficiente inviare un’email oppure un SMS. In alternativa, se volete stampare un antiquato scontrino cartaceo, vi basterà collegarlo a una piccola stampante bluetooth acquistabile separatamente.

La batteria integrata permette 500 transazioni con una carica sola. Ricordatevi che funziona sempre e solo con la connettività dati del vostro smartphone perciò (se la vostra attività vi spinge a muovermi molto con il vostro business) affidatevi ad un operatore telefonico che garantisca un’ottima copertura dati (noi suggeriamo Vodafone o TIM).

Sumup quali sono le carte di credito e circuiti accettati

Sumup è un dispositivo davvero completo e permette di accettare i seguenti circuiti:

  • Visa
  • VPay
  • Mastercard
  • Maestro
  • American Express
  • Discover
  • Diners Club
  • Union Pay

Le carte accettate devono avere il chip oppure la tecnologia NFC o contactless (le carte che prevedono la “strisciata” della banda magnetica non sono supportate).

Infine il POS mobile Sumup accetta anche i più moderni Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay. Insomma, in questo modo potrete offrire ai vostri potenziali clienti qualsiasi metodo di pagamento, anche per un semplice caffé da 1 euro.

Come si ricevono i pagamenti con Sumup?

Dopo aver ricevuto il pagamento, dovete attendere 2 oppure 3 giorni prima di avere l’accredito sul conto corrente che avrete indicato in piattaforma. Tra le opzioni disponibili vi è quella di poter scegliere di ricevere l’accredito con cadenza mensile oppure settimanale.

È anche POS virtuale, ideale per ristoratori o albergatori

Potrebbe essere che alcune strutture ricettive (magari Bed and Breakfast con poche camere) non possano ancora accettare prenotazioni con pagamento anticipato con carta di credito perché sprovvisti del POS virtuale ma solo di quello fisico.

Anche in questo caso, Sumup viene incontro alle esigenze di quei piccoli imprenditori che spesso vengono tagliati fuori dai grossi circuiti.

Per richiedere l’attivazione della funzionalità POS virtuale, bisogna contattare il servizio clienti Sumup e rispondere a un po’ di domande dedicate alla vostra attività da imprenditore.

Sumup vantaggi: per chi conviene davvero?

Sumup è stato appositamente studiato per essere conveniente per quei piccoli commercianti oppure professionisti che portano avanti la propria attività attraverso “piccole” transazioni.

Su ogni singola transazione Sumup trattiene l’1.95% di commissioni. Si tratta di una tariffa oltremodo vantaggiosa fino a una soglia mensile di 6.200 euro di denaro incassato attraverso carte. Se superate questa cifra, forse la concorrenza potrebbe offrirvi qualcosa di più vantaggioso.

Sappiate però che sulle microtransazioni, Sumup è imbattibile. Ci è capitato di utilizzarlo in un bar di Milano vicino al Politecnico (zona molto frequentata da studenti) e la proprietaria del bar di circa 65 anni ha detto che per lei è stata una rivoluzione. I ragazzi, pagano i caffè ormai anche con la carta ed è quasi più facile che paghino così perché utilizzano Google Pay ed Apple Pay con un solo gesto. La signora non ha tutti i torti, lo facciamo anche noi: pur di non avere il portafogli appesantito dalle fastidiose monetine faremmo davvero di tutto.

Quali esercizi potrebbero trarre vantaggio dall’utilizzo di Sumup?

Così su due piedi direi qualcuno che ha un bar, oppure un negozio che vende articoli entro i 25 euro. Oppure ancora qualcuno che fa molti mercati, venditori ambulanti oppure chi si occupa di mercatini dell’usato. Vengono anche per esempio in mente il carretto dei gelati oppure dei libri sulla spiaggia. Da non dimenticare la dottoressa che mi ha fatto la visita sportiva in palestra che per 50 euro ha sfoderato il suo lettore di carte.

Insomma Sumup potrebbe rispondere alle esigenze di tutti coloro che solitamente hanno a che fare con il contante ma che ogni tot incontrano il “rompiscatole” di turno (tipo la sottoscritta), che vuole pagare anche i 2/3 euro con la carta perché preferisce avere traccia di tutto ciò che acquista e spende.

La nostra esperienza da acquirenti

Abbiamo utilizzato il lettore di carte di credito Sumup sia da “commercianti” sia da semplici acquirenti.

Abbiamo apprezzato Sumup perché il suo utilizzo è davvero rapido e fulmineo. Si collega alla velocità della luce con lo smartphone ed è davvero alla portata di tutti. Insomma, potrebbe imparare ad utilizzarlo anche vostra nonna.

Quando invece lo abbiamo provato all’East Market di Milano (un mercato di venditori selezionatissimi che permette di trovare oggetti e abbigliamento vintage e non, molto ricercato e particolare) abbiamo notato che quasi tutti accettavano la carta con Sumup. Al giorno d’oggi non è mai bello farsi sfuggire una vendita solo perché non si possiede il POS. Nessuno ha mai storto il naso quando abbiamo detto “pago con carta.

Volete qualche esempio di commercianti e artisti – presenti all’East Market di Milano – che si sono già affidati a Sumup? Ecco qui le loro storie.

Le stampe di Fabio Caleffi e Happy Book (furgoncino di libri)

Happy Books  nasce nel 1987 a Modena come libreria specializzata in libri d’immagine per creativi. A Modena, perché allora Carpi in provincia di Modena era e in parte lo è ancora, un polo di produzione di abbigliamento e Sassuolo, sempre in provincia di Modena, era un grosso polo di produzione ceramico. Questo creava un indotto di stilisti, grafici, designer, agenzie di comunicazione, che avevano la  necessità’, come il pane, come l’aria, di libri dove trovare idee per il loro incessante lavoro creativo. Abbiamo sempre cosi avuto come obiettivo cercare libri per i creativi della moda , del design, della ceramica , della comunicazione,  per i fotografi , gli architetti , gli illustratori, i creatori di stand, gli arredatori di negozi…etc. Abbiamo fin da subito partecipato a manifestazioni di moda come Pitti Uomo, Premier Vision , Bread & Butter, che ci davano il polso delle richieste dei clienti creativi e delle evoluzioni delle tendenze. Allo stesso tempo giravamo l’Italia con un furgoncino portando libri per creativi alle aziende e agli studi che ci chiedevano una visita con le ultime novità per la loro ricerca.

In realtà il libro non ha perso il suo fascino per fortuna, ma ha dovuto per  fare i conti con il progresso e i budget. Adesso dopo aver chiuso la libreria nel 2010 facciamo solo manifestazioni fieristiche, eventi e mercatini selezionati in giro per l’Italia, proponendo libri di immagine per creativi a  ottimo prezzo, spesso quasi introvabili in Italia. Abbiamo la fortuna di poter continuare a lavorare nel nostro settore.

I vestiti vintage di Dannyru

Dannyru Vintage

DannyRu Vintage è il primo negozio di abbigliamento vintage nel centro di Bergamo, è passione per il vintage. È un’attrazione estetica per tutto ciò che pur appartenendo al passato, un po’ torna a far parte anche del presente: un piccolo spazio che offre grandi ricordi. Tutti i capi sono selezionati con cura e attenzione per il dettaglio, in modo da offrire la massima qualità al miglior prezzo. Dannyru è il primo negozio vintage nel cuore di Bergamo e sicuramente ti piacerà, quanto è vero che ti piaceva mangiare hamburger al Burghy.

Le icone religiose-pop di Matteo Benassi

Matteo Benassi, in arte Riffblast, è un creativo bolognese. Ha 32 anni è di Casalecchio di Reno e da un paio d’anni, dopo alcune esperienze nel settore dell’abbigliamento, si occupa di arte e recupero: tutti i quadri che realizza sono interventi pop su icone religiose che si trovavano praticamente in tutte le case degli italiani dagli Anni ’20 fino a fine ’80. L’ultima “apparizione” lo scorso 29 aprile all’East Market di Milano, ormai un punto di riferimento per le eccellenze del settore e polo attrattivo per il pubblico che arriva addirittura da Stati Uniti e Giappone.

Matteo non ha un vero e proprio laboratorio, è la sua stessa casa che si trasforma ogni giorno per lasciare spazio all’ispirazione. Oltre alle partecipazioni alle principali fiere del settore creativi/design/artigianato/riciclo Benassi e il suo marchio Riffblast sono presenti in un paio di negozi bolognesi e in un punto vendita a Berlino.

Gli occhiali da sole vintage di Restucciart

Restucciart Sunglasses nasce nel 2015. Il brand prende nome dal fondatore e titolare Vincenzo Restuccia, appassionato di design, moda e soprattutto occhiali vintage. Restucciart seleziona il più ricercato vintage di brands italiani e stranieri dell’ottica anni 50-60-70-80-90.  Lavorano principalmente con due categorie di vintage: vintage basic e luxury vintage. Tantissime partecipazioni in tutta Italia presso vari Vintage Market.

Nel 2017 nasce la collaborazione milanese con East Market dove il  marchio Restucciart è ormai sempre presente ogni mese, selezionando ed esponendo i suoi pezzi vintage unici e rari. Restucciart  Sunglasses il 2 Marzo inaugurerà il suo primo store nel cuore di Milano,  esattamente in Via Urbano III,3, accanto le Colonne di San Lorenzo.

I pezzi unici di Antonella e Gianpaolo

Antonella e Gianpaolo sono soci, amanti e complici, marito e moglie, sono l’incontro dell’est e dell’ovest, dalla loro passione per la polvere e il disordine è nato il progetto “Alt means Old” dedicato al recupero di qualcosa di speciale, unico, dimenticato e a volte smarrito. Una selezione di oggetti vintage e complementi per la casa dal sapore retrò, tra questi una collezione di piatti, “a pranzo dalla nonna”, dedicata alle buone maniere.

“A pranzo dalla nonna”, una collezione di stoviglie in acciaio smaltato: piatti bianchi dal bordo blu che nascono in Slovenia alla fine dell’800, un salto indietro nel tempo, con le gambe a penzoloni sotto il tavolo, davanti ad una zuppa fumante.

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)

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