TeamViewer,fornitore a livello globale di soluzioni di connettività remota, ha realizzato una ricerca che mette in risalto i motivi per cui il telelavoro è in costante crescita.

Cosa dice la legge

La legge 81 del 2017 regola il cosiddetto “lavoro agile”, ovvero la possibilità del datore di lavoro di consentire ai propri dipendenti, in alcuni casi, di poter lavorare da casa. La legge definisce strumenti e modalità con cui si può eseguire l’attività lavorativa da remoto.

Telelavoro in crescita

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano sono stati 480.000 i dipendenti che nel 2018 hanno prestato la loro attività da remoto che equivalgono al 12,6% dei lavoratori italiani. Questo ha consentito un aumento della produttività del 15% e una riduzione del 20% del tasso di assenteismo.

 

I vantaggi riscontrati da chi pratica il telelavoro sono un miglior rapporto di fiducia con responsabili e colleghi e una migliore consapevolezza sugli obiettivi da raggiungere e le opportunità di crescita.

Aria più pulita

Il lavoro agile aiuta anche a ridurre le emissioni di CO2 e le polveri sottili generate dal traffico inteso. Infatti in Italia il 69% dei lavoratori utilizza l’auto per il tragitto casa.lavoro e viceversa. Ed è chiaro come aumentare la persone che impiegate in smart working possa consentire a ridurre traffico e di conseguenza avere un’aria più pulita.

La malattia del bambino

La legge Italiana prevede che dopo il terzo anno di vita del figlio siano a disposizione dei lavoratori 5 giorni di congedo parentale per malattia del bambini. Una durata che nella maggior parte dei casi è insufficiente per molti dei dipendenti. Il lavoratore che lavora da casa può seguire con più attenzione la malattia del bimbo ma al tempo stesso svolgere le sue normali funzioni.

L’imprevisto

Una nevicata improvvisa, o il tubo dell’acqua che comincia a pedere: chi non si è trovato di fronte a un imprevisto che non gli ha consentito di raggiungere il posto di lavoro? Con la smart working questi problemi sono azzerati.

Meno giorni di lavoro persi

Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza e salute sul lavoro, dal 50% al 60% dei giorni lavorativi persi
possono essere attribuiti allo stress professionale. Con lo smart working questa percentuale è decisamente più bassa, a tutto beneficio della produttività aziendale.

Lavorare in viaggio

Le aziende che mettono a disposizione gli strumenti tecnologici adatti al telelavoro possono contare sulla “presenza” del lavoratore anche quando è in viaggio per lavoro.

Situazione di crisi

Può capitare che si verifichi una situazione di crisi aziendale di notte o nel week-end. La possibilità di gestirla da remoto, sempre coni i mezzi appropriati, senza per forza di cose recarsi in ufficio, consente al dipendente di affrontare subito l’emergenza e quindi di ridurre al minimo le conseguenze negative. 

 


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Danilo Loda

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