LAS VEGAS – Se negli ultimi anni il 3D, almeno dell’ambito della scannerizzazione, ha visto una crescita senza precedenti, purtroppo lo stesso non si può dire per la scansione 2D, la quale è però fondamentale per progetti di architettura e ristrutturazione. Per provare a riempire questo vuoto si è quindi mossa Officine IADR, giovane start-up genovese che, nell’ambito della missione Made In Italy,CES 2020 ha presentato il prototipo del suo scanner 2D The Meter.

Officine IADR presenta The Meter

The Meter ha la forma di un cubo nero, dalle dimensioni e dal peso estremamente ridotti. Non lasciatevi però ingannare: si tratta di un dispositivo estremamente potente, e soprattutto automatico nelle sue operazioni. Basta infatti posizionarlo al centro dell’ambiente che si vuole scansionare, aprire l’app per smartphone dedicata e far partire la rilevazione.

The Meter dettaglioLa parte superiore, mobile, comincerà così a ruotare e ad utilizzare il suo distanziometro laser per tracciare il perimetro della stanza sul piano d’interesse, per un totale di 1600 misurazioni in meno di 30 secondi. L’operazione automatizzata, controllata da un goniometro digitale, permette di evitare l’errore umano tipico di apparecchiature analoghe ma ‘manuali’.

Tutto è controllato dall’app, come ci spiegano i ragazzi di Officine IADR: “Dall’applicazione, direttamente in tempo reale, si può comandare l’oggetto, si può puntarlo dove si vuole, anche ruotando il laser, e si può avviare il processo automatico che va a catturare i punti all’interno della stanza. Si può anche comandare una nuova rivelazione, quindi posizionandolo in un altro punto della stanza dove per esempio nella prima rilevazione non c’è stato un punto di vista favorevole e per cui non si è potuto ricostruire l’intero ambiente. L’algoritmo va poi a fare il merge, va a ricostruire lo spazio unendo tutte le rivelazioni. Finisce poi tutto con la fruizione di un file completo, un file CAD XDF, pronto per essere lavorato direttamente dall’architetto o dall’ingegnere

La velocità di acquisizione e la possibilità di esportare subito i dati in un formato pronto all’uso riducono i drasticamente i tempi di lavoro per i professioni del settore: un’intera giornata viene ridotta a solo un paio d’ore, nelle quali potrebbe non essere neanche necessario collegare The Meter ad una presa, grazie alla sua autonomia di almeno 3 ore. Questa estrema aderenza con i bisogni dei professionisti deriva da una lavoro pregresso svolto proprio con questi ultimi: “Abbiamo già fatto delle indagini su circa 2500 professionisti, con i quali abbiamo proprio sviluppato le integrazioni software del prodotto. È nato da degli architetti ed è stato sviluppato con altri architetti e professionisti. Risponde quindi ad una vera esigenza”

Una fonte di semplificazione del lavoro arriverà anche dal coinvolgimento dei clienti: “Il procedimento è stato semplificato a tal punto che l’idea è di darlo al professionista per poi rimandarlo comunque al customer, che magari non ha questa esperienza dal punto di vista tecnico ma che può rilevare da solo le informazioni in loco e poi mandarle direttamente all’architetto o all’ingegnere. Si salta quindi tutto quel passaggio di andare dal cliente, di effettuare la rilevazione, ma si può invece lavorare direttamente da casa”

Per quanto riguarda la questione commercializzazione e prezzo, Officine punta a far arrivare questo prodotto sul mercato per giugno 2020 con due modelli di business diversi: “Per i professionisti prevediamo due versioni, una un po’ più bella sotto i 1000€ e una più economica sotto i 500€. Per la grande distribuzione si sta pensando invece di darlo in comodato d’uso: per fare un esempio, attualmente IKEA, per fare il montaggio della cucina, manda il tecnico a fare la rilevazione dell’angolo della cucina. L’idea è quella che il cliente, andando da IKEA, prenda lo strumento, se lo porti a casa e si faccia da solo questa rilevazione, rimandando poi il tutto ad IKEA stessa”

Maggior informazioni disponibili sul sito ufficiale del prodotto.


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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.