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La sicurezza informatica ai tempi dello smart working
Ecco i risultati presentati da Check Point nel corso della sua conferenza annuale, quest'anno in versione digitale

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In occasione della sua conferenza annuale Check Point SECURE, la nota azienda di sicurezza informatica ha parlato, in un incontro dedicato, del legame tra le nuove modalità di lavoro portate dalla pandemia da COVID-19 e la sicurezza informatica. Ecco i risultati presentati.

Check Point SECURE e la sicurezza ai tempi del COVID-19

Il presupposto in parte scontato del discorso portato avanti dall’azienda riguarda tutti i cambiamenti dovuti alla pandemia e al conseguente periodo di lockdowndistanziamento sociale. Si parte quindi dal lavoro da casa di molti dipendenti e alla trasformazione digitale accelerata rispetto ai piani originali, ma anche di una nuovo modo di comunicare con i clienti, sottolineando la loro priorità e l’empatia nei loro confronti.

Check Point Secure sicurezza informatica coronavirus graficoQuesti cambiamenti hanno portato ad un cambio repentino anche delle aspettative e delle previsioni sul futuro del lavoro. Si prevede, ad esempio, che per il 2024 il 30% degli impiegati globali lavorerà da casa, contrariamente a quanto stimato prima. Il 96% dei professionisti intervistati pensa che inoltre molti dei cambiamenti, come le riunioni telematiche, siano destinati a rimanere, totalmente (33%) o parzialmente (63%).

Vulnerabilità e sicurezza

L’adattamento a questa nuova situazione ha coinvolto soprattutto gli strumenti digitali e informatici utilizzati dalle aziende e dai lavoratori. Chi lavora da casa, ad esempio, usa ora prevalentemente dispositivi mobili e si affida a connessione remote VPN. L’accelerazione digitale ha reso privilegiate le tecnologie cloud, ma ha portato anche molte aziende a sacrificare alcune precauzione per assicurare la business continuity.

Check Point Secure sicurezza informatica coronavirus attacchiLa minore attenzione e il contesto nuovo hanno portato ad un aumento drammatico degli attacchi informatici, con picchi di 210mila attacchi alla settimana, di cui il 94% di tipo phishing. Rimangono poi estremamente popolari gli attacchi ransomware, soprattutto quelli di tipo double extorsion dove, oltre a cifrare i dati, i cybercriminali ne sottraggono una parte sensibile e minacciano di rilasciarli.

Una sfida per i professionisti IT

Sia la trasformazione digitale che le minacce informatiche hanno tenuto impegnati i professionisti IT, la cui sfida principale è stata però comunque quella di assicurare per tutti la connettività e l’accesso da remoto alle risorse. Dopo la necessità di spostare la forza lavoro in remoto (86%), le priorità maggiori sono state l’accelerazione di progetti tecnologici digitali (34%) e l’adozione di tecnologie cloud (24%).

Check Point Secure sicurezza informatica coronavirus priorità ITDal lato sicurezza, al primo posto nella lista delle cose da fare per adattarsi a questa “nuova normalità” c’è il dare una stretta alle sicurezza di rete concentrarsi sulla prevenzione (79%). Seguono l’implementazione della sicurezza IT/OT (50%), di soluzioni per difendersi dalle minacce per mobile (43%), la consolidazione delle misure e l’eliminazione dei punti ciechi (39%)  e il sostentamento dell’infrastruttura cloud di sicurezza.

Le previsioni per il futuro

Per chiudere la sua analisi e dare un po’ di prospettive, Check Point ha provato anche a fare alcune previsioni sul futuro della sicurezza informatica. L’azienda prevede innanzitutto un aumento di attacchi rivolti alle aziende farmaceutiche, le quali posseggono dati sensibili e preziosi ma non è detto che li proteggano adeguatamente. Anche la scuola e le piattaforme di e-learning saranno prese di mira, soprattutto attraverso gli account degli insegnanti.

Sarà necessario per gli specialisti rafforzare la loro conoscenza del cloud, per districarsi nello scenario arraffazzonato nato dalla digitalizzazione estremamente rapida di primavera 2020. Anche le conoscenze riguardanti il 5G saranno fondamentali, perché se è vero che questa tecnologia sta portando e porterà molte opportunità, con esse arriveranno anche dei pericoli, soprattutto nelle applicazioni sensibili che si baseranno su di essa per funzionare.

Maggiori informazioni sulle tecnologie e le soluzioni di Check Point disponibili sul sito ufficiale.

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione e alla divulgazione. Estremamente curioso e interessato a quasi tutto: scienza, tecnologia, società, ma anche fumetti, podcast, internet culture e videogiochi.