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Ecco i 5 consigli di Cambridge English per affrontare un colloquio di lavoro in inglese
State pronti e non abbiate paura

2 min


Dovete affrontare un colloquio di lavoro in inglese e non sapete come fare? Non preoccupatevi, chiunque voglia compiere questo passo e prepararsi al meglio può affidarsi a Cambridge Assessment English che ha raccolto 5 consigli per non arrivare impreparati.

Dalla stesura del curriculum fino alle domande finali: scopriamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per superare il colloquio.

Colloquio di lavoro in inglese, come fare?

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La prima cosa da fare è indicare nel CV il vostro reale livello di inglese, per non rischiare di sopravvalutarsi o sminuirsi utilizzando valutazioni approssimative (“ottimo, buono, discreto, fluente”). In questi casi è fondamentale fare riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), lo standard internazionale per descrivere le competenze linguistiche.

Gli esami Cambridge Assessment English, ad esempio, rispecchiano i livelli del Quadro Comune Europeo delle Lingue. In questo modo permettono di sviluppare e migliorare le abilità di speaking, writing, reading e listening. Per avere una valutazione oggettiva e rapida potete usare Linguaskill.

Si tratta di un test multi-livello pensato proprio per aiutare le aziende a valutare il livello di inglese di gruppi di candidati. Sviluppato e prodotto dagli esperti di valutazione a Cambridge Assessment English, il test fornisce risultati precisi entro 48 ore, testando le quattro abilità linguistiche fondamentali.

In seguito dovete informarvi sull’azienda e le modalità del colloquio. Prima di presentarvi, è fondamentale aver analizzato attentamente tutte le competenze richieste nella job description, mandando un’email in caso di dubbi o domande, in particolare sulle modalità di svolgimento dell’interview.

Oltre che sul ruolo, poi, è consigliabile informarsi anche sull’azienda, sulla sua missione e sulla sua filosofia, così da non arrivare impreparati e soprattutto dimostrare di conoscere il settore.

Uno degli errori più comuni è l’improvvisazione: dovete quindi studiare e perfezionare il vostro lessico. Per evitare scena muta o brutte figure, prima dell’interview è fondamentale studiare, ripassare e rispolverare il proprio inglese.

Nessuno escluso, anche i più esperti dovrebbero perfezionare il proprio lessico e arricchire il proprio vocabolario con termini specifici a seconda del contesto lavorativo. Per farlo al meglio si può attingere ad esempio dal materiale informativo condiviso dall’azienda sulle sue piattaforme online.

L’aspetto importante è quello di far capire al recruiter che siete aperti all’apprendimento.

Mettete da parte l’emozione e preparate un portfolio da presentare

A volte, a causa dell’ansia o dell’emozione, capita di non riuscire a trovare la parola giusta. L’importante è non bloccarsi e non fare scena muta fissandosi sul termine che in quel momento non si ricorda. Meglio utilizzare una frase alternativa oppure esprimere il concetto in modo diverso. Così potrete dimostrare la vostra dimestichezza con la lingua e la capacità di gestire i piccoli imprevisti linguistici.

Un lapsus può capitare a chiunque.

Infine preparare delle domande da porre alla fine del colloquio è importante per capire maggiormente il ruolo o l’azienda. Oltretutto è anche segno di interesse e permette spesso di fare una migliore impressione. Per darsi qualche chance in più, infine, può essere utile preparare anche un portfolio con i propri lavori e progetti in modo dimostrare in maniera concreta le proprie capacità.

 


Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.









 




 

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