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D-Heart: il primo elettrocardiografo per smartphone | CES 2019

Controllare lo stato del proprio cuore non è mai stato così facile, grazie a questo innovativo dispositivo.

Un’altra incredibile novità, direttamente dalla nostra trasferta al CES 2019 alla ricerca delle startup italiane più innovative tra quelle portate da Teorema Incubation Lab Trieste. In questo caso parliamo di D-Heart, un dispositivo che permette di tenere sotto controllo le proprie condizioni di salute in maniera semplice e affidabile. Un’ottima soluzione che facilita la vita di chi segue terapie e pensata espressamente per chi soffre di patologie cardiache croniche.

Che cosa offre D-Heart?

La storia di D-Heart inizia quando Nicolò Maurizi, co-fondatore dell’azienda, viene colpito da un infarto miocardico all’età di sedici anni. Questo evento, unito ai suoi studi in medicina, che lo hanno reso ricercatore in cardiologia all’Università di Firenze, gli hanno offerto una prospettiva unica sul suo problema, potendo osservare le difficoltà sia dal punto di vista del medico che del paziente.

Insieme a Nicolò Briante, decide quindi di sviluppare un dispositivo che permetta di facilitare la vita a entrambi. Nasce così D-Heart, primo device ECG per smartphone a derivazioni multiple. Grazie a questo strumento è possibile quindi avere un elettrocardiogramma in maniera facile, veloce e ovviamente affidabile. Si può così tenere monitorata in maniera molto più precisa la condizione del proprio cuore facilitando l’applicazione della terapia.

All’interno di una pratica custodia, con uno spazio dove inserire il cellulare, si trova il dispositivo D-Heart in questione. Insieme a esso troviamo anche la base per ricaricarlo e soprattutto gli elettrodi necessari per l’esame. Il segreto di D-Heart, prodotto ideato, concepito, ma anche prodotto in Italia, è di sfruttare un’app per tutte le operazioni che non sono strettamente legate alla rilevazione del battito cardiaco. In questo modo si usa lo schermo e la potenza elaborativa dello smartphone, rendendo D-Heart molto leggero e soprattutto economico rispetto anche alla concorrenza cinese. Un elemento essenziale per avere un elettrocardiogramma accurato è posizionare correttamente gli elettrodi e anche in questo caso viene in aiuto l’app, che scatta una foto del paziente/utente e mostra in sovrimpressione dove posizionare gli elettrodi che sono anche identificati con colori specifici per impedire un posizionamento errato.

A questo punto possiamo dare il via all’esame vero e proprio. Una volta terminato, avremo la possibilità di inviare i risultati al nostro cardiologo o al network creato da D-Heart per averre un’analisi del nostro elettrocardiogramma. E rimetterlo via, riavvolgendo i cavi è facilissimo, basta un semplice movimento!

Si tratta quindi di uno strumento utilissimo, che permette di avere facilmente un controllo sullo stato del proprio cuore, che facilita decisamente la vita di tutti i malati cronici che potranno effettuare un elettrocardiogramma senza doversi recare in una struttura specializzata, ma avendo comunque un risultato comparabili in termini di qualità.

D-Heart CES 2019

Nicolò Briante, co-fondatore di D-Heart, ha dichiarato: “Oggi siamo davvero contenti di poter partecipare al CES, facendo parte della delegazione italiana, per noi fonte di orgoglio. Riteniamo fondamentale per la nostra azienda partecipare ad un evento mondiale come questo che presenta al mercato importanti novità per il nostro settore e ringraziamo B-Heroes e TILT per averci concesso questa opportunità“.

Per maggiori informazioni su D-Heart e sul funzionamento del prodotto, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale dell’azienda.

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Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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