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Pagamenti digitali, la posizione di SumUp sul nuovo Decreto Fiscale

Tornano le sanzioni per i commercianti che rifiutano pagamenti cashless

L’azienda specializzata in terminali POS, SumUp, ci aggiorna sulla sua posizione successiva alle riforme apportate dal nuovo decreto fiscale in Italia.

SumUp ed il nuovo Decreto Fiscale

“Le proposte per incentivare la diffusione dei pagamenti cashless rappresentano sicuramente una buona notizia per tutto il Sistema-Paese”. Così Marc Alexander Christ, Co-Founder SumUp, commenta le novità previste dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020. I lettori di carte di SumUp permettono alle attività commerciali di ogni dimensione di accettare pagamenti digitali senza vincoli contrattuali, canoni fissi e senza bisogno dell’installazione di un POS tradizionale legato ad una banca.

Dal 2020 doppia multa per i commercianti che rifiutano i pagamenti tramite bancomat: questa una delle novità proposte dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 2019. Di fatto il POS è in realtà obbligatorio già dal 2012, tuttavia le sanzioni per esercenti e professionisti che non si dotano di strumenti per accettare moneta elettronica sono previste dal 2016. Nel 2018, ancora, la sanzione è stata rimossa, ma a breve si tornerà in un clima più rigido (e legale).

L’intenzione è di sanzionare chi non accetta modalità di pagamento diverse dai contanti con una multa da 30 euro per ciascuna transazione rifiutata più il 4% del valore della transazione stessa. Previsti anche premi e detrazioni per coloro che effettueranno acquisti con moneta elettronica.

Le soluzioni esistono già

Le soluzioni per mettersi in regola velocemente e rimanere a norma di legge esistono. SumUp, infatti, ha sviluppato i lettori SumUp Air, dispositivi che permettono alle imprese di accettare ovunque pagamenti a partire da 1€ tramite carte di credito e debito (sia chip&pin che contactless), ApplePay e Google Pay, senza doversi dotare di POS tradizionali. Si comincia acquistando il device ad una cifra contenuta. Successivamente l’unica voce di spesa per i commercianti è la commissione dell’1,95% per ogni transazione eseguita. Nessuna tariffa nascosta, abbonamento, canone mensile o costo d’installazione. Non vi è nemmeno la necessità di legarsi ad una banca in particolare. In 24 ore si è operativi nell’accettare pagamenti cashless. In questo modo i commercianti non avranno difficoltà ad offrire ai clienti la possibilità di pagare in cassa direttamente con smartphone o carta. Il denaro è poi trasferito direttamente sul conto corrente del commerciante.

A differenza dei terminali tradizionali che richiedono un lungo processo di installazione e gestione, SumUp Air va semplicemente collegato tramite bluetooth ad uno smartphone o un tablet con connessione 3G/4G. In pochi minuti qualunque commerciante è così operativo anche in luoghi in cui non è possibile utilizzare la linea telefonica fissa.

Aggiunge Marc Alexander Christ: “Le proposte per incentivare la diffusione dei pagamenti cashless rappresentano sicuramente una buona notizia per tutto il Sistema-Paese. I clienti cercano nei negozi un’esperienza soddisfacente e semplice al tempo stesso. Gli esercenti che non accettano pagamenti con carta rischiano di perdere una larga fetta di vendite, mentre offrendo una soluzione cashless possono avere un incremento medio delle vendite pari al 60%. Da sempre con SumUp assicuriamo a piccoli imprenditori e commercianti un metodo semplice, trasparente e accessibile per essere pagati con moneta digitale. Proprio per questo riteniamo che sia positiva ogni iniziativa volta alla semplificazione e alla trasparenza. L’esperienza in altri mercati europei testimonia che l’utilizzo e lo sviluppo del cashless è innanzitutto un fatto culturale, di abitudine e certezza della sua accettazione sempre e ovunque”.

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Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.

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Un Commento

  1. Quello che non dite è quanto costa registrare correttamente in contabilità un bonifico proveniente dalla vostra banca estera sia come esterometro che come riga di commissioni sul conto.
    E poi l’eventuale detrazione del 30% di commissioni ?
    La fate facile ma è tutto molto complicato.

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