Dopo aver studiato il rapporto dei consumatori con la tecnologia con lo studio ‘This is Life’, ora Lenovo, insieme a Intel, ha condotto un nuovo studio sulla relazione tra la tecnologia e la soddisfazione dei dipendenti delle PMI. Lo studio, oltre ad approfondire i dettagli di questo rapporto, evidenzia il distacco tra la soddisfazione reale e quella percepita dai datori di lavoro, spesso poco consapevoli delle necessità tecnologiche e digitali dei propri dipendenti.

Come la tecnologia influenza la soddisfazione dei dipendenti nelle PMI

La ricerca, commissionato a Forrester Consulting, parte da un dato generale riguardante la soddisfazione dei dipendenti delle PMI: infatti, degli intervistati (813 dipendenti e 803 responsabili degli uffici acquisti di aziende con meno di 1000 dipendenti), ben il 40% ha rivelato di essere insoddisfatto del proprio ambiente di lavoro. Un dato preoccupante, soprattutto se consideriamo che le PMI rappresentano oltre il 90% della popolazione aziendale, il 60-70% dell’occupazione e il 55% del PIL nelle economie sviluppate.

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La soddisfazione, e più nello specifico l’esperienza lavorativa (Employee eXperience, EX), è un parametro fondamentale su cui intervenire per aumentare anche la produttività dei proprio dipendenti e l’esperienza dei clienti che si interfacciano con l’azienda. Vi è infatti una chiara correlazione tra la soddisfazione e la produttività: l’80% degli impiegati produttivi è soddisfatta del proprio lavoro, contro il 23% degli impiegati poco produttivi.

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L’EX si sviluppa su tre concetti chiave per il dipendente:

  • Empowerment: avere la possibilità di scegliere come meglio fare il proprio lavoro
  • Ispirazione: poter credere nell’organizzazione e nei valori chiave dell’azienda, sentendosi parte integrante e fondamentale di essa e con prospettive chiare per il proprio futuro
  • Enablement: avere gli strumenti, l’ambiente e le risorse per fare al meglio il proprio lavoro
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Gap di percezione della soddisfazione lavorativa

Se i primi due punto sono in realtà abbastanza considerati, i datori di lavoro spesso trascurano il terzo, che per larga parte riguarda l’accesso dei propri dipendenti agli strumenti tecnologici e all’ambiente giusti per loro. I datori di lavori, oltretutto, sopravvalutano l’EX nella loro PMI: il 79% ritiene di avere una buona EX, contro il 60% dei dipendenti. Questo li porta quindi spesso a sottovalutare la necessità di interventi ed upgrade tecnologici.

Gli interventi possibili

Ma da dove iniziare per migliorare l’esperienza lavorativa? Banalmente, è innanzitutto molto importante che i datori di lavoro ascoltino i loro dipendenti, soprattutto nelle loro necessità tecnologiche e ‘ambientali’. La maggior parte dei dipendenti (71%) utilizza ancora un desktop come dispositivo principale, e addirittura il 74% degli intervistati non ha ancora accesso a strumenti fondamentali come il cloud. Molti dipendenti non hanno poi la possibilità di scegliere le tecnologie più adatte alla propria attività, diminuendo la loro autonomia e costringendoli ad adattarsi con soluzioni a scatola chiusa.

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I piani di rinnovamento tecnologico delle PMI

Un primo punto di miglioramento può essere quindi quello di investire in dispositivi mobili (laptop, smartphone, dispositivi 2-in-1) e tecnologie all’avanguardia (realtà aumentata e virtuale), permettendo ai dipendenti di lavorare più facilmente da remoto anche fuori dall’ufficio, in maniera più flessibile. Il cloud aiuta poi anche a slegare il lavoro dalla singola macchina, e permette ai dipendenti di lavorare con il dispositivo che più li aggrada.

Se la flessibilità è sì importante, ma in realtà già abbastanza diffusa nelle piccole imprese (il 74% degli impiegati credono già di averla), un fattore ugualmente importante ma invece trascurato è la prospettiva di carriera: solo il 52% dei dipendenti di PMI crede di avere possibilità di crescita professionale all’interno del loro lavoro attuale. Un dato che scende al 44% nelle piccole aziende con meno di 9 persone.

dipendenti PMI tecnologia Lenovo

Anche l’ambiente di lavoro risulta un fattore fondamentale per la produttività e la soddisfazione: gli open space, con uffici condivisi, sfavoriscono la produttività, secondo il 38% degli impiegati, e la maggioranza degli intervistati (60%) crede che rumore e attività svolte vicino a loro siano una fonte di distrazione. Anche attività personali, come messaggi, sociali, online shopping, possono essere una distrazione (38%), così come i problemi legati agli strumenti tecnologici (aggiornamenti, rallentamenti).

L’importanza dei responsabili IT

In questo processo di miglioramento dell’ambiente lavorativo devono essere coinvolti anche i responsabili IT delle PMI, i quali sono già impegnati nel miglioramento tech dell’ufficio (il 30% amplierà gli acquisti di soluzioni per sale riunioni intelligenti). Molti di loro si trovano infatti in difficoltà per il semplice aggiornamento della tecnologia sul posto di lavoro, con il 45% che afferma che il budget non sia attualmente adeguato alle loro esigenze.

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Le difficoltà incontrate durante il ciclo di vita del dispositivo

Tra i vari problemi, abbiamo anche team IT non attrezzati o preparati a gestire i dispositivi nuovi dopo l’acquisto (42%) o  che non dispongono delle informazioni adeguate dai fornitori (32%). I responsabili IT hanno sulle loro spalle anche parte della soddisfazione del resto dei dipendenti della PMI, in quanto il loro supporto aiuta a ridurre l’attrito nell’utilizzo della tecnologia.

Verso una PMI più tecnologica e più produttiva

Dati alla mano, la strada da percorrere per le PMI è quindi chiara: l’aumento della produttività passa per la soddisfazione dei dipendenti. È necessario quindi migliorare l’esperienza di lavoro, ascoltando le vere necessità dei lavoratori, soprattutto in ambito tecnologico e di ambiente lavorativo. L’espansione verso nuovi dispositivi e strumenti come il cloud, piuttosto che la semplice manutenzione e rimpiazzo delle macchine già esistenti, può aiutare i dipendenti ad avere i mezzi per lavorare nella maniera più flessibile e comoda, e quindi produttiva.

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È poi fondamentale anche dare i giusti mezzi e la giusta preparazione al o ai responsabili IT, in quanto sono loro a doversi occupare della manutenzione e della risoluzione dei problemi riguardanti la tecnologia della PMI.

Infine, è meglio evitare di cercare il risparmio sul breve termine, nell’acquisto e nella manutenzione dei dispositivi, perché spesso questo comporterà una perdita di produttività sul lungo termine.

Maggior informazioni sulle soluzioni offerte da Lenovo per le PMI disponibili sul sito ufficiale dell’azienda.

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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.