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ServiceNow: arriva New York la nuova release di Now Platform

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ServiceNow rinnova la propria piattaforma Now Platform con il lancio della release New York,che abilita un’esperienza mobile nativa nelle attività lavorative di tutti i giorni.

Now Mobile app e ServiceNow Onboarding

Le novità salienti della nuova release riguardano l’introduzione di due nuove app, disponibili sia su Google Play Store sia su Apple Store. La prima prende il nome di Now Mobile app, che consente agli utenti di gestire da remoto, appunto tramite un app mobile, diverse aspetti del lavoro di tutto i giorni, come ordinare un nuovo PC o prenotare una sala riunioni e molto altro. ServiceNow Onboardign è sostanzialmente rivolta ai nuovi assunti, si occupa di combinare tutte le attività dei diversi dipartimenti aziendali coinvolti in una nuova assunzione e convogliandole in un’esperienza mobile singola e intuitiva.  Insieme, le due applicazioni portano l’esperienza mobile nei workflow aziendali, rendendoli quindi più semplici da gestire e intuitivi, consentendo ai dipendenti di portare il lavoro a compimento in meno tempo.

Now Mobile e Onboarding si combinano anche con ServiceNow Agent, per offrire alle aziende una suite di applicazioni mobile native, che offrono caratteristiche, capacità e una user experience leader.

“Il mobile ha trasformato le nostre vite private e crediamo che sarà in grado di abilitare grandi esperienze sul luogo di lavoro”. Ha affermato Mauro Solimene, Mediterranean Area Vice President ServiceNow. “I dipendenti, oggi, si aspettano di utilizzare strumenti ottimizzati per il mobile, che è il modo in cui sempre più persone vogliono portare a termine le attività lavorative di tutti i giorni. La Now Platform permette alle aziende di offrire in maniera veloce e semplice esperienze mobile native senza paragoni, che permettono ai dipendenti di essere più produttivi”.  

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Mauro Solimene, Mediterranean Area Vice President ServiceNow

CIO moderni: ce li spiega una ricerca

Una ricerca condotta Oxford Economics per conto di ServiceNow intitolata “The CIO Inflection Point”, ha coinvolto 516 CIO in 11 Paesi e 24 industry per capire quali sono le abilità più importanti di un CIO ai giorni nostri.

Il dato che emerge è che i CIO oggi ottengono i risultati migliori se si focalizzano maggiormente su aspetti come la leadership business e gli obiettivi dei clienti, dei dipendenti e di altre funzioni aziendali, piuttosto che sulle operazioni tecniche.

  • Il 64% dei CIO afferma che il proprio ruolo è formare altri C-suite sulla tecnologia
  • Il 69% dei CIO è consapevole che stabilire una roadmap insieme al CEO è fondamentale
  • Il 77% dei CIO dichiara che una responsabilità chiave è collaborare con il CHRO a riguardo di una strategia per i talenti

Da una prospettiva tecnologica, i CIO che hanno maggiore successo oggi costruiscono il consenso attraverso l’automazione e l’integrazione dei processi di lavoro, introducendo digital workflow per indirizzare gli utili. Questi CIO riconoscono l’importanza dei flussi di lavoro digitali per incrementare l’efficienza (80%), le performance finanziarie (78%), la produttività (78%), le prestazioni dei dipendenti (76%) e l’innovazione (75%).

“Nel momento in cui la tecnologia diventa critica per avere successo nel business, le aspettative nei confronti dei CIO crescono in maniera esponenziale”. Ha affermato Mauro Solimene, Mediterranean AVP ServiceNow. “In passato il CIO era la persona più tecnologica dell’azienda, ma oggi quelli che hanno successo sono i CIO innovatori e visionari. I CIO hanno l’opportunità di guidare la trasformazione della propria azienda. Costruire relazioni con i C-suite, focalizzarsi sulle esperienze dei dipendenti e dei clienti e cambiare i modelli operativi attraverso la digitalizzazione dei workflow, sono punti chiave della strategia per avere performance superiori”.


Danilo Loda

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