I ricercatori di Check Point hanno scoperto due importanti bug di sicurezza nella rete Microsoft Azure. Per la precisione in Azure Stack e in Azure App. Le falle sono state scoperte installando Azure Stack Development Kit (ASDK) sui server dei ricercatori. Fatto questo, hanno mappato i luoghi in cui pensavano di poter trovare delle vulnerabilità. Poiché Azure Stack ha caratteristiche simili al cloud pubblico di Azure, i ricercatori di Check Point si sono concentrati su questi vettori. Check Point immediatamente comunicato la sua scoperta a Microsoft. La prima falla nella sicurezza è stata comunicata il 19 gennaio 2019, con la conseguente creazione di CVE-2019-1234 da parte di Microsoft. Il secondo bug è stato  segnalato il 27 giugno 2019, con la creazione della CVE-2019-1372 da parte di Microsoft. Entro la fine del 2019 sono state rese note al pubblico le patch complete di entrambi i difetti di sicurezza in Azure.

Dati sensibili a rischio in Azure Stack

Azure Stack è una soluzione software di cloud computing sviluppata da Microsoft che è stata progettata per aiutare le imprese a fornire i servizi Azure dal proprio data center.

Azure StackI ricercatori di Check Point sono stati in grado di fare screenshot e prelevare informazioni sensibili dell’occupante e delle macchine in esecuzione. Al fine di eseguire l’exploit, un hacker avrebbe potuto ottenere l’accesso al portale Azure Stack, consentendogli di inviare richieste HTTP non autenticate che forniscono screenshot e informazioni sulle macchine dell’infrastruttura.

Azure App, gli hacker potevano prendere il controllo dei server

Il secondo bug è stato scoperto in Azure App, la soluzione PaaS che integra i siti web Microsoft Azure, i servizi mobile e altri servizi. Check Point ha dimostrato che un hacker poteva compromettere le applicazioni, i dati e gli account creando un utente gratuito in Azure Cloud ed eseguendo funzioni Azure dannose. Il risultato finale gli avrebbe consentito di assumere il controllo dell’intero server Azure, e di conseguenza prendere il controllo di tutto il codice aziendale.


Danilo Loda

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