videoconferenza

Come fare una videoconferenza sicura? Ecco i consigli di Lifesize
10 utili consigli per fare videoconferenze sicure e rispettose della privacy

4 min


In questo periodo dove le videoconferenza è uno dei mezzi più utilizzato dalle aziende che hanno deciso di continuare l’attività in smart working, non sempre vengono rispettate le regole basilari per attuare videoconferenze sicure e soprattutto che siano in regola con la privacy di chi partecipa. Lifesize ha stilato un decalogo che intende dare utili consigli per risolvere questi eventuali problemi.

Per gli utenti

  1. Configura e conferma le impostazioni della riunione

Quando si partecipa a una videochiamata, nel mezzo di molte altre urgenze lavorative, è facile cedere alla tentazione di attenersi alle impostazioni predefinite. Prenditi un momento in più per confermare che ogni opzione è configurata in modo appropriato per la tua riunione, in modo da non incontrare sorprese inaspettate quando accedi. È sempre bene testare l’audio e il video prima della chiamata per assicurarsi che entrambi funzionino correttamente. Ricorda che i partecipanti alla riunione saranno incuriositi alla vista di ciò che è dietro di te: testare il tuo video prima della chiamata dà l’opportunità di controllare lo sfondo e assicurarsi che sia appropriato per la riunione.

  1. Prenditi il tempo per entrare in confidenza con lo strumento

Non è necessario essere degli esperti per partecipare in maniera efficace a una riunione in videoconferenza: è però fondamentale familiarizzare con le funzioni essenziali della piattaforma utilizzata. Il pulsante per disattivare l’audio del microfono, quello per spegnere la videocamera e per uscire dalla riunione, innanzi tutto. È il modo più semplice per assicurarsi di essere visti e ascoltati solo quando si desidera.

  1. Attenzione agli screenshot!

Vuoi condividere un’istantanea o un video che mostra te e altri partecipanti alla riunione sullo schermo? Verifica che nel riquadro non siano visibili dettagli sensibili sulla riunione o informazioni di contatto personali prima di caricarli sul tuo profilo.

    4.Lascia gestire gli inviti alla riunione all’organizzatore

Hai ricevuto un invito a una riunione in videoconferenza e ti accorgi che manca una persona? Sai che qualcun altro trarrebbe beneficio dall’incontro? Piuttosto che passare personalmente i dettagli della riunione, avvisa l’organizzatore e lascia che li gestisca. Potrebbe essere imbarazzante inoltrare i riferimenti al contatto sbagliato o vedere entrare in riunione un partecipante senza preavviso.

 

Per chi organizza la riunione in videoconferenza

  1. Non condividere pubblicamente il link della riunione video

Tratta il link della riunione come la chiave del tuo ufficio o, meglio ancora, della tua casa: non lo condivideresti con nessuno. Per assicurarti che non cada nelle mani sbagliate, distribuisci il link solo alle persone che hanno bisogno di conoscerlo e solo in maniera privata, via e-mail sicura o messaggio diretto.

videoconferenzaSe hai bisogno di ospitare un incontro con centinaia – o migliaia – di partecipanti, considera che la maggior parte delle piattaforme di videoconferenza di livello aziendale ha capacità di controllo integrato per evitare gli abusi, limitando la possibilità di condividere contenuti, video e chat solo ai relatori invitati.

  1. Imposta una password per l’accesso alla riunione e condividerla in maniera sicura

Imposta una password, tutte le volte che puoi. Sebbene questa sia condivisibile insieme al link alla videoconferenza, è possibile prendere in considerazione di comunicarla verbalmente, in un’e-mail o in un messaggio privato, per una maggiore sicurezza.

  1. Non sottovalutare la moderazione

Se sei l’organizzatore della riunione, ma non sei in condizione di moderare, è consigliabile designare un moderatore, che – se necessario – sia in grado di interrompere la presentazione di un partecipante, rimuovere una persona dalla riunione o bloccare la riunione stessa. Se, invece, il tuo ruolo è quello di moderare, puoi essere attratto dall’idea di ottimizzare il tuo tempo occupandoti di altre attività mentre sei in riunione. Non farlo.    Se si verificano le situazioni sopra descritte, è necessario essere pronti ad agire.

 Per chi è alla ricerca di un servizio di videoconferenza sicuro e affidabile

  1. Scegli un servizio che soddisfi le tue esigenze

Non è necessario optare per il primo strumento di comunicazione video che compare nella ricerca online. Nell’attuale emergenza, più aziende stanno fornendo accesso gratuito ai loro servizi e strumenti di videoconferenza: può essere una buona opportunità per provarne un buon numero e valutare che cosa funziona meglio per le specifiche esigenze, senza vincolarsi a una scelta, anche economicamente.

videoconferenzaUn consiglio per il business: se la privacy e la sicurezza sono particolarmente importanti, è necessario affidarsi a un fornitore con una storia e una reputazione per proteggere i dati e la privacy dei clienti.

  1. Prendi in considerazione lo streaming live

La videoconferenza ha uno scopo specifico: la comunicazione bidirezionale in tempo reale e lo scambio di informazioni tra un host e i partecipanti. Se il tuo bisogno è principalmente la comunicazione in uscita verso un pubblico, puoi in alternativa considerare lo streaming live. Ciò limiterebbe la possibilità di interrompere la presentazione da parte del pubblico, soprattutto in caso di decine o centinaia di partecipanti. Lo streaming live è disponibile come opzione da parte di alcuni fornitori di videoconferenza, in modo da poter trasmettere a un pubblico più vasto, preservando allo stesso tempo la capacità di interagire con individui e gruppi più piccoli a un livello più personale.

  1. Dai priorità alle politiche di crittografia e privacy aziendale

Gli attacchi informatici sono in continua crescita, e questo accade oggi anche nel caso delle videoconferenze, che subiscono sempre più frequentemente intrusioni. Nel valutare una soluzione di videoconferenza, la privacy e la sicurezza dei dati dovrebbero essere i requisiti prioritari. La documentazione relativa alla politica sulla sicurezza e sulla privacy della maggior parte dei fornitori è disponibile pubblicamente sui loro siti Web.

Quando si pensa alle politiche dei fornitori, è bene inoltre porsi le seguenti domande:

  • Il fornitore dichiara esplicitamente quali dati raccoglie e come sono protetti?
  • Il provider specifica per quanto tempo vengono conservati i dati e per quale scopo?

In ultima analisi, non va dimenticato che è responsabilità dei clienti, o dei loro amministratori IT, approfondire le questioni di privacy e sicurezza, per determinare se una piattaforma è idonea alla propria esigenza e se si è disposti ad accettare avvertenze ed eventuali rischi associati.


Danilo Loda

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