vittoria hub insurtech startup

Dove nasce l’innovazione
Inaugurato virtualmente il nuovo spazio Vittoria hub per le startup più interessanti del mondo Insurtech

4 min


Uno spazio nuovo, dove dare libertà alle idee più importanti nel campo della Insurtech, ovvero tutte quelle innovazioni tecnologiche che puntano a migliorare il mondo delle assicurazioni. Questo è Vittoria hub, un incubatore per startup che in queste ore è stato presentato ufficialmente alla stampa. In una conferenza virtuale abbiamo potuto scoprire tutto sull’inizio ufficiale di questo progetto.

Vittoria hub, un’idea che parte dal Rinascimento

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Come ha spiegato Gian Franco Baldinotti, CEO di Vittoria hub e CMO di Vittoria Assicurazioni, quest’idea ha radici lontane. L’ispirazione per il progetto arriva direttamente dal Rinascimento, da Lorenzo il Magnifico e dalle botteghe fiorentine. Uno dei problemi principali delle startup odierne infatti è la difficoltà a reperire gli investimenti iniziali, creando la ‘valle della morte’ in cui crollano tante aziende innovative nelle fasi di avvio. Questo avviene perché i fondi scelgono di investire in base alla remunerazione, difficile da trovare all’inizio.

Vittoria hub invece propone un approccio totalmente diverso. Qui non si cerca il guadagno immediato, bensì la creazione di valore tramite la varietà delle idee. La contaminazione culturale, la convergenza di esperienze differenti, l’accelerazione della trasmissione del sapere saranno i fattori chiave. L’obiettivo è fare crescere il settore, creando un ambiente vivo che sul lungo periodo offrirà sempre possibilità.

Ed è proprio con questo spirito che nascono gli spazi fisici di questo incubatore. Alessandro Adam, Partner di Lombardini22 e Director di DEGW, ci ha guidati virtualmente alla loro scoperta. Un luogo dove a partire dal design si respira innovazione, ma anche passione e soprattutto versatilità.

Tantissime infatti sono le idee introdotte per rendere questi spazi adattabili a ogni tipo di necessità. Pannelli scorrevoli permettono di cambiare continuamente il layout delle aree, ad esempio, e all’occorrenza possono anche facilmente trasformarsi in lavagne su cui scrivere e appuntare. La trasparenza sarà un altro elemento ricorrente, con sale riunioni con pareti in vetro, ma isolate acusticamente. Il tutto con un occhio attento alla sostenibilità ambientale, un elemento importantissimo in questo periodo.

Chi ci sarà in Vittoria hub?

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Un luogo di lavoro ben studiato può favorire sicuramente l’innovazione, ma i veri protagonisti sono i soggetti che lo popolano. Per questo motivo Vittoria Assicurazioni ha lavorato duramente per sviluppare il suo programma VIA2, sigla che sta per Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration. L’azienda ha raccolto oltre 140 startup in una Call for Ideas, un risultato che è andato ben oltre le aspettative iniziali.

Tutte le aziende che si sono candidate sono passate attraverso un processo approfondito di selezione. Dopo tanta ricerca, l’azienda ha scelto 10 compagnie, che seguirà in un percorso di crescita completo, partendo dall’idea fino ad arrivare al go to market. Scopriamole insieme, divise nei quattro ecosistemi che caratterizzeranno Vittoria hub.

Persona

  • MedEA, una soluzione di medicina a distanza, che si propone di avvicinare virtualmente tramite una struttura software proprietaria pazienti e operatori sanitari
  • MedicalBox,  una piattaforma per connettere i cittadini e le strutture ospedaliere, per facilitare la gestione delle prestazioni sanitarie, con una cura particolare per il Patient (non più Customer) Journey
  • VillageCare, un progetto che punta ad aiutare i cosiddetti caregiver con consulenze dettagliate anche a domicilio

Casa

  • Ernesto, un marketplace che permetta di trovare facilmente tutti i professionisti necessari per le abitazioni, dagli idraulici ai muratori

Mobilità

  • HLPY, la ‘uberizzazione’ degli attrezzisti, che permette di avere facilmente tutti i servizi di assistenza nel campo dei motori
  • Maioun, un progetto estremamente innovativo che tramite blockchain, IoT ed AI riesce a rintracciare le biciclette, anche sui portali di e-commerce
  • Movalyse, l’azienda che ha creato VIGO, un apparato IoT che offre agli appassionati di moto non solo un antifurto, ma una grande community per godersi il turismo su due ruote con strumenti di gamification
  • SaveBiking, l’applicazione perfetta per i ciclisti, che spinge a fare attività salutare ed ecologica, tracciando i percorsi e offrendo sconti (anche assicurativi) in base alle distanze percorse

Azienda Connessa

  • CyberAngels, un network ampio di professionisti dell’IT che possono garantire servizi di analisi del rischio digitale, formazione sulla cybersecurity e molto altro ancora

A queste si aggiunge un’ulteriore startup, ovvero Lokky. Questo broker assicurativo digitale, che grazie a un innovativo algoritmo proprietario può profilare in tempo reale il cliente e offrire prodotti personalizzati, opererà al di sopra degli ecosistemi.

La parola agli esperti

Nel corso della conferenza stampa virtuale, che potete recuperare integralmente sul canale YouTube di Vittoria hub, si è approfondito molto non solo il progetto ma tutto il mondo Insurtech.

Uno dei primi a prendere la parola è stato Cesare Caldarelli, CEO di Vittoria Assicurazioni, che ha spiegato:

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In un momento così complesso e difficile, Vittoria Assicurazioni vuole lanciare un forte messaggio di continuità. La Compagnia in questi mesi non si è mai fermata e questo traguardo dimostra il coraggio e la determinazione di un’azienda che prosegue con fiducia un importante percorso di crescita e di sviluppo nel segno dell’innovazione. Siamo sicuri che l’evoluzione tecnologia sarà il nostro domani e che le soluzioni proposte dalle start-up selezionate impatteranno positivamente su tutto il mondo assicurativo con vantaggi e opportunità interessanti per le persone, le imprese e il Sistema Paese“.

 

 

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente Italian Insurtech Association, ha guidato i presenti nel mondo complesso dell’innovazione delle assicurazioni, dichiarando:

L’avvento del consumatore digitale e nuove opportunità tecnologiche impongono all’Industria assicurativa di evolvere la propria offerta al fine di soddisfare una nuova domanda. Nuovi ecosistemi Insurtech possono non solo favorire la digitalizzazione del settore ma la penetrazione dei servizi assicurativi“.

 

 

 

Tra gli approfondimenti, anche quello di Fabrizio Cardinali, Chief Innovation Officer di Vittoria hub, che ha dato una definizione dettagliata di come vede l’innovazione in questo settore:

Il futuro assicurativo che vogliamo costruire assieme alle startup selezionate in Vittoria hub è un futuro che definirei E.X.TR.A. Un domani dove l’internet di ogni cosa (Internet of Everything) sia in grado di offrire sempre maggiori garanzie di sicurezza cyber e certificazione fiduciaria delle transazioni (TRusted certification) tra oggetti connessi in rete tramite contratti blockchain di nuova generazione abilitanti intelligenze artificiali (AI) in grado di far evolvere le polizze assicurative verso livelli di personalizzazione e adattabilità alle esigenze dell’utente finale a livelli fino ad oggi impensabili.

Implementare tutto questo al meglio su ecosistemi Insurtech che siano veramente aperti e interoperabili (eXchangeable Insurtech Ecosystems) disponibili sulle nuove infrastrutture edge e cloud 5G entranti, consentendo all’utente di interscambiare facilmente e trasparentemente i propri partner e modelli assicurativi di riferimento a seconda delle mutate esigenze e necessità operative che dovesse incontrare, per la piena e completa soddisfazione del cliente assicurativo Vittoria del futuro“.

Per maggiori informazioni su Vittoria hub e sul progetto, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’azienda.


Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.









 




 

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