Il mese scorso Idealo ha presentato una ricerca che evidenzia un trend importante: il 70,3% dei consumatori è disposto a spendere di più per acquistare un prodotto eco-sostenibile e quindi attento all’ambiente. Una percentuale che sale al 78,3% quando si prendono in considerazione i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni.

Cosa significa tutto questo per le imprese? Ne abbiamo parlato con Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di Idealo.

La svolta green: ne vale la pena?

Fabio Plebani, Country Manager per l'Italia di Idealo.
Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di Idealo.

Numeri alla mano, sembra che i prodotti ecosostenibili abbiano le carte in regola per ripagare lo sforzo economico delle aziende. A questa conclusione però non ci portano solo i dati raccolti da Idealo: “In generale l’Europa sembra andare in questa direzione – mi spiega Fabio – L’Italia, a mio avviso, è quella che dovrebbe approfittarne di più perché abbiamo già una forte tradizione, una tradizione legata al Made in Italy e soprattutto al cibo che ci dipinge come persone sane e attente. Potremmo quindi approfittarne investendo ancora di più nei prodotti ecosostenibili, anche perché, come abbiamo visto, il mercato li richiede.”

La svolta green nel Bel Paese però è ostacolata dal periodo negativo che stiamo affrontando: “Purtroppo in Italia stiamo vivendo una fase di recessione e quando i soldi sono pochi si cerca di puntare solo su ciò che è strettamente necessario. – continua Plebani – È chiaro che, quando un Paese cresce, è più semplice seguire questa strada”.

Essere un’impresa ecosostenibile però non significa solo offrire ai consumatori prodotti che rispettino l’ambiente: “Sarebbe poco credibile un’azienda che produce prodotti green senza esserlo o comunque senza aver iniziato un percorso per raggiungere questo obiettivo – mi dice Fabio – È ovvio che non è facile e che talvolta bisogna trovare un compromesso. Anche a noi, in Idealo, piacerebbe eliminare totalmente la plastica ma per ora le nostre tastiere sono ancora di questo materiale.”

Una scelta di questo genere però non serve solo a moltiplicare le vendite. Sposare la filosofia green, magari con iniziative mirate, serve anche a creare un ambiente di lavoro più umano e sereno, capace di galvanizzare i dipendenti rendendoli così più produttivi e felici.

Le iniziative di Idealo

Ma cosa fa Idealo per sposare l’ecosostenibilità?

Prima di tutto il quartier generale dell’azienda, situato nel quartiere Kreuzberg di Berlino, è alimentato al 100% da fonti naturali. L’azienda inoltre sostiene associazioni ed eventi locali e ha al suo interno un GREENteam, ossia un gruppo di lavoro che si occupa proprio di supportare l’approccio responsabile e la scelta sostenibile come quella legata agli alimentari e ai beni di consumi, che da Idealo sono biologici e a kilometro zero.

Ogni anno poi il cortile di Idealo ospita la Giornata della Bicicletta, con un team di esperti che aiuta a riparare freni, luci e tutti i componenti di un mezzo a due ruote.

I dipendenti poi hanno a disposizione una mezza giornata libera da impiegare per iniziative socialmente utili: “La Giornata Sozialo è su base volontaria ma fortemente consigliata. Soprattutto perché ci permette di restituire qualcosa al quartiere in cui ci troviamo. Un ringraziamento per l’accoglienza che ci ha riservato nonostante all’epoca del nostro trasferimento fosse una zona piuttosto disagiata”, mi racconta Plebani.

Tutto questo, come dicevamo prima, non viene fatto unicamente per il bene del quartiere e dell’ambiente. Iniziative come quelle di Idealo infatti consentono all’azienda di trattenere ed attirare talenti e risorse umane, un bene spesso sottovalutato ma sicuramente vitale per ogni impresa.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.